Bosco Sodi porta il Messico in Laguna

La Fondazione dell’Albero d’Oro ospita nella sua seconda stagione espositiva un imperdibile Evento Collaterale della 59. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia.

Vedere un artista all’opera ha sempre qualcosa di magico: ti senti partecipe di un evento intimo, personale, ma che allo stesso tempo ti trasmette l’urgenza dell’artista di comunicare verso l’esterno le emozioni che prova. E un senso di meraviglia è quello che trasmette l’artista messicano Bosco Sodi, chiamato a Venezia dalla Fondazione dell’Albero d’Oro per produrre alcune opere in uno dei palazzi più belli della città, Palazzo Vendramin Grimani, eccezionalmente trasformato in atelier per due settimane. Colori, pigmenti, colla, segatura, pasta di cellulosa e altri materiali hanno così preso vita dalle mani di Bosco Sodi che, in religioso silenzio, li ha stesi su tele di grandi dimensioni, illuminando ancora di più l’androne del Palazzo che si affaccia sul Canal Grande. Le tele sono poi state lasciate ad asciugare al piano terra per assorbire la luce e l’atmosfera della laguna veneziana.

Bosco Sodi a Palazzo Vendramin Grimani, Androne © Laziz Hamani, 2022

“Sono un artigiano che pensa con le mani” – racconta Bosco Sodi – “mi piace unire le materie e i movimenti fisici: i miei quadri nascono sempre in orizzontale e doso i colori sempre e solo con le mani. Non so quale sarà l’effetto finale finché la pittura non si è asciugata del tutto ed è anche per questo che ogni tela è diversa dall’altra.”

Gli splendidi risultati di questa residenza sono ora visibili nella mostra Bosco Sodi a Palazzo Vendramin Grimani. What Goes Around Comes Around, Evento Collaterale della 59. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, aperta al pubblico a Palazzo Vendramin Grimani fino al 27 novembre 2022. Curata da Daniela Ferretti e Dakin Hart, questa mostra mette in dialogo l’antico con il contemporaneo, l’Oriente con l’Occidente, in un percorso di visita che sala dopo sala stupisce per il perfetto accostamento tra le collezioni della Fondazione dell’Albero d’Oro e le opere di Bosco Sodi.

Le tele di grandi dimensioni realizzate non solo a Venezia, ma anche in altre parti del mondo, sono accostate agli arazzi e alle tappezzerie del primo piano e stupiscono per i colori forti e accesi: l’attenta scelta e l’uso dei pigmenti sono solo alcune delle caratteristiche del lavoro di Sodi, che spesso usa il pigmento naturale derivante dalla cocciniglia, già conosciuta da Tiziano e ancora oggi prodotta a Oaxaca, in Messico.

Bosco Sodi a Palazzo Vendramin Grimani, Sala dell'Aurora © Andrea Avezzù, 2022

Non mancano poi lavori precedenti portati direttamente dal Messico, come sacchi di iuta dipinti, statuine in terracotta realizzate con i bambini a Casa Wabi (la Fondazione creata da Sodi nel 2014 a Oaxaca e progettata da Tadao Ando con l’intento di promuovere la collaborazione e l’impegno sociale attraverso l’arte), rocce in pietra lavica, cubi e sfere in terracotta.

E poi una “chicca”: nella Sala dei Ventagli, alla vasta collezione di antichi ventagli della Fondazione dell’Albero d’Oro si aggiunge anche un “ventaglio d’artista” creato da Sodi per l’occasione.

Il percorso di visita si conclude poi nella Sala delle Quattro Famiglie, così chiamata per il grande soffitto decorato a stucco, impreziosito da un lampadario Rezzonico, che racconta come la storia della famiglia Grimani si sia intrecciata con quella di altre quattro casate veneziane: Morosini, Querini, Giustinian, Pisani. Qui i visitatori sono invitati a prendere parte all’installazione “Noi siamo uno”, composta da 195 sfere di argilla (che corrispondono al numero attuale di stati-nazione esistenti sulla Terra) modellate con la terra di Oaxaca e lì cotte in un forno improvvisato sulla spiaggia. Ogni visitatore può spostare una e una sola sfera: in questo modo l’installazione cambia giorno dopo giorno e le diverse collocazioni vengono periodicamente fotografate per documentare l’evoluzione dell’opera.

Una piccola curiosità: al termine della mostra, i residenti della città di Venezia che visiteranno lo spazio potranno portare una sfera con sé, prendendo parte a un circuito di scambio che parte dal Messico e arriva in tutto il mondo.

Bosco Sodi a Palazzo Vendramin Grimani, Sala delle Quattro Famiglie © Andrea Avezzù, 2022
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Francesca De Pra
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