ART CITY a Bologna

L’undicesima edizione di ART CITY anima Bologna dal 27 gennaio al 5 febbraio.

Nei giorni di Artefiera, c’è una Bologna che ammicca al contemporaneo e alla sperimentazione con un circuito di eventi diffusi che prenderanno vita nei giorni di Artcity, il programma istituzionale di mostre, eventi e iniziative speciali, promossa dal Comune di Bologna e da BolognaFiere.

Yuri Ancarani, artista visivo e regista che accoglierà i visitatori di Artefiera con un progetto sul mega-schermo all’ingresso di Piazza Costituzione del quartiere fieristico, è il protagonista di Atlantide 2017 – 2023, dal 2 febbraio al 7 maggio 2023 nella Sala delle Ciminiere del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna: la personale, a cura di Lorenzo Balbi, riformula l’ordito creativo della produzione dell’artista prima, durante e dopo la realizzazione del suo docufilm Atlantide, presentato in anteprima nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia nel 2021. 

Fotogramma di Atlantide, Yuri Ancarani, 2021

Il MAMbo inaugura, inoltre, la nuova Project Room con Viola! Pablo Echaurren e gli indiani metropolitani, a cura di Sara De Chiara fino al 14 maggio 2023, con una selezione di opere dell’artista realizzate tra il 1977 e il 1978 che svelano l’ironia dell’impulso anticulturale e avanguardistico della poetica di  Pablo Echaurren negli anni bolognesi.

Pablo Echaurren, Viola!, 1977, china su carta

In zona fieristica, presso il Padiglione de l’Esprit Nouveau di Bologna, dal 2 febbraio al 26 marzo 2023, la mostra Under the Shadow of the Tree a cura di Francesco Urbano Ragazzi, iniziativa del programma internazionale per il centenario dalla nascita di Jonas Mekas: il poliedrico regista lituano propone una riflessione diaristica in bilico tra l’individuo e l’universale quale atto di resistenza.

Jonas Mekas, As I Was Moving Ahead Occasionally I Saw Brief Glimpses of Beauty, still da film, 16 mm 288 min. Stati Uniti, 2000. Courtesy The Estate of Jonas Mekas

Aldo Mondino. Impertinenze a Palazzo, a cura di Silvia Evangelisti, è la personale dedicata all’artista torinese che resterà aperta fino al 30 aprile presso palazzo Boncompagni: il breve percorso iconico mostra il lato paradossale dell’eclettico Aldo Mondino, che gioca con la materia e la fallacia della rappresentazione del reale. Dal 25 gennaio all’1 maggio 2023, in mostra alla Fondazione MAST di Bologna, i lavori dei cinque finalisti del MAST Photography Grant on Industry and Work – Farah Al Qasimi, Hicham Gardaf, Lebohang Kganye, Maria Mavropoulou e Salvatore Vitale; la mostra fotografica è a cura di Urs Stahel. 

Palazzo Boncompagni, opere di Aldo Mondino. Foto: Marcela Ferreira

Due segnalazioni: fino al 31 maggio, il Museo della Specola ospiterà l’installazione Mostri, noi, gli altri sé stesso di Cuoghi Corsello, a cura di Luca Ciancabilla; fino al 7 maggio 2023, invece, a Palazzo Albergati la mostra Jago, Banksy, TvBoy e altre storie controcorrente.

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