Evelina Silvestroni. Tra le cinque creator culturali più seguite su Instagram

Evelina è una delle (tante) creator digitali nel settore culturale ed artistico che abbiamo in Italia, la distingue la sua enorme curiosità verso non solo ciò che è contemporaneo ma anche tutto ciò che potremmo definire storico/classico. Non a caso, molti dei suoi viaggi sono un mix perfetto tra storia e contemporaneo come il suo viaggio in Sicilia di recente. Evelina è una delle cinque creator digitali italiane più seguite su Instagram.
C’è un opera d’arte che ti identifica e che potrebbe descriverti meglio delle parole?
Di getto, la prima opera che mi è venuta in mente è una delle farfalle dell’artista contemporaneo Bruno Cerasi. La voglia di libertà continua di questo animale, mai fermo, e le tonalità del blu/nero e poi il bianco che mi appartengono. Questi colori mi descrivono pienamente. Il blu che calma guardandolo, che è profondissimo. Sono una persona curiosa sempre in movimento, ma che ha bisogno di tranquillità e profondità da chi ha intorno.
Perché hai iniziato la tua avventura lavorativa sui social?
Ho iniziato quando ho capito che in Italia si parla troppo poco di Arte, di Cultura. Eventi e mostre di cui si faceva pochissima pubblicità, non raccontati e quindi sempre messi da parte. C’era e c’è bisogno di smuovere le acque, per far sì che si capisca che l’arte non sia solo di chi l’ha studiata, ma di tutte e tutti. Può insegnare, emozionare o semplicemente farsi guardare. Ma tutte e tutti possono avvicinarsi a lei. Purtroppo causa interni nell’Arte è passato il messaggio sbagliato che sia qualcosa di elitario, distante delle masse. I social in questo sono fondamentali, perché con dei racconti virtuali si avvicinano le persone e si incuriosiscono. I social possono fare molto su tanti argomenti. Le persone possano ormai tanto tempo li, perché non interessarsi alla cultura sempre di più? I content Creator culturali come me hanno un ruolo tanto importante che spero venga riconosciuto al 100% al più presto. 
Quando hai capito che poteva diventare un vero e proprio lavoro?
Quando dall’altra parte c’era davvero tanto interesse da parte di chi mi seguiva e artisti/gallerie/musei hanno iniziato piano piano a capirlo. Commenti e direct legati a curiosità che per fortuna non mancano ancora oggi! Siamo ancora all’inizio, il mondo della cultura si sta aprendo ora ai social, ma la strada è quella giusta. L’arte può arrivare a tantissime e tantissimi con questo mezzo. La prima collaborazione fu a Napoli, tra Arte e cibo. Un bellissimo ricordo! 
Quando parli di arte, di cultura senti una qualche responsabilità nei confronti di chi ti ascolta?
Evelina Silvestroni, courtesy Evelina Silvestroni
Assolutamente sì, sento proprio tutto il peso di ciò che sto dicendo. Prendo il mio lavoro (ma praticamente tutto nella vita) con enorme serietà e sono sempre lì a studiare, approfondire e informarmi. È fondamentale! Informazione va fatta in maniera precisa e il patrimonio artistico italiano va raccontato con precisione. Sento anche la responsabilità di veicolare nel modo corretto per l’Arte e per i social, ovvero il pensiero di suscitare il giusto interesse verso qualcosa. Mai semplice. Sempre una sfida! 
Secondo te è più importante l’immagine, o la qualità e i contenuti, nel tuo settore?
È importante la qualità visiva di ciò che si fa perché Instagram nasce per l’apparenza di foto e poi video. L’immediatezza di ciò che si vede, per poi avere sullo stesso piano il contenuto. Per me hanno lo stesso peso parlando di cultura. La qualità dell’informazione è fondamentale!
Quanta ricerca c’è dietro il tuo lavoro? Che studi hai conseguito?
Tantissima! Libri, giornali, cataloghi. Fisici o digitali. Una formazione continua sia teorica, sia pratica, andando il più possibile sul posto, tra musei e città. Il movimento continuo legato allo studio sedentario. È un lavoro fatto di entrambi. Io ho studiato Storia dell’Arte e mi sono laureata alla Sapienza di Roma nel 2021. Ho iniziato con una laurea in lingue subito dopo il liceo classico. Ma la mia vocazione era l’arte e l’ho scoperto lavorando nel Museo della mia città: Palazzo Chigi di Ariccia. Una grande soddisfazione la mia laurea devo dire, perché amavo proprio quello che studiavo. Quanto ogni giorno amo il mio lavoro di Content Creator di Arte e viaggi, con tutte le sue difficoltà. 
Questo mito che gli Influencer sono dei perditempo, vogliamo sfatarlo?
Certo che sì, ma non ti nego che mi batto ogni giorno sia nel reale sia nel virtuale per farlo capire. Ancora è difficile far capire che sia un “lavoro vero” e tanto faticoso. Io faccio scoprire l’Arte italiana, racconto alle persone cosa poter visitare e perché. Quindi giro l’Italia per raccontare. Ho una partita iva per farlo (fatture da compilare, call, mail, messaggi, idee, andare sul posto, montare video, modificare foto, scrivere). Il mio obiettivo è portare l’Arte verso le persone, far conoscere luoghi e servizi, e questo è una pubblicità social a tutti gli effetti.
Chi vorresti intervistare nel settore?
Credo Nicola Samorì, perché ADORO le sue opere. Mi colpiscono nel profondo, scavano dentro di me. Spero ci siano altre sue mostre prima possibile.
Evelina Silvestroni, courtesy Evelina Silvestroni
Il progetto più innovativo incontrato fino a qui e di cui ci vuoi parlare?
In generale, posso dirti che finalmente sto vendendo progetti di Arte aperti ai social negli ultimi due anni. Parecchio chiusi ancora, ma dagli ultimi progetti con cui ho collaborato vedo determinazione e voglia di fare. Soprattutto le realtà più piccole. Sicuramente ho visto con molta stima la Regione Sicilia che si è aperta a collaborazioni social per raccontare finalmente la sua Arte. 
Prima di iniziare una registrazione, cosa fai? Tic o altro di cui ci puoi dire?

Ho riso molto! Provo la voce per qualche minuto, registrando frasi a caso perché non mi piace il mio tono troppo squillante e allora cerco di addolcirlo prima ahahahahaha!

Gatto o cane?
Totalmente GATTO! Ho una gattina rossa di nome Cipria che adoro. I gatti sono liberi e amo questa loro caratteristica. Affetto ok, ma libertà. Non mi piace la libertà eh?
Ci puoi raccontare una cosa divertente che ti è successo nel tuo ruolo di influencer/creator digitale?
Mmm credo quando ricevo mail su qualcosa da pubblicizzare che non è per nulla in target con quello di cui parlo, tipo diete o palestre. Rido moltissimo quando arriva qualcosa di completamente fuori contesto! L’ultima diceva “Ciao Evelina, sappiamo che hai bisogno di iniziare una dieta post partum” ma in che senso?! Ahahahahhaah!
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Francesco Liggieri
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