La fiera di arte contemporanea festeggia vent’anni e “resiste”, anche se parare i colpi della crisi internazionale è uno sport difficile anche per Frieze London
Basteranno trentasei ore per Frieze London? Ovviamente non ne basterebbero nemmeno 360, ma ce le facciamo bastare. L’edizione del ventennale infatti non si può mancare e la visita conferma le aspettative – e i timori: la fiera resiste, Londra resiste, ma è evidente che questi tempi non sono i migliori per chi vive di compravendite di opere d’arte. D’altro canto tutti, dagli addetti ai lavori ai semplici appassionati, siamo immersi nel ben noto flusso di notizie a base di conflitti, recessione e crisi di vario tipo, e l’arte fa presto a diventare da bene rifugio dei tempi d’oro ad asset in sofferenza, soprattutto in un segmento medio e medio-alto. Per quanto i numeri nei comunicati stampa cerchino di infondere coraggio: oltre 200 gallerie da 6 continenti tra Frieze London e Frieze Masters – la “sorella” dedicata all’arte antica – che rendono la Londra del 2023 la più internazionale di sempre. Alla faccia della Brexit.
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