Wei Chao è un artista cinese che vive a Venezia, rappresentato da LAMB di Leo De Luca. Il suo talento, la sua cultura e la sua tecnica sono davvero impressionanti e la sua capacità di narrare attraverso la pittura mondi fantastici che sono la summa delle sue osservazioni e delle sue passioni reali e virtuali, lo rendono un artista sicuramente da seguire.
Come ti presenteresti a chi non ti conosce?
Sono Chao, mi piace accavallare le gambe quando mi siedo.
La tua pittura è raffinata e racconta di mondi ludici: ci puoi raccontare brevemente come sei arrivato a scegliere questa strada?
Giocando. Quando controllavo il personaggio virtuale di un videogame che camminava di notte nella foresta, immerso nel suo mondo immaginario, sentivo il divertimento e le sorprese che i creatori del videogame portano ai giocatori. E dopo essermi staccato dallo stato del gioco, la sera camminavo per strada e osservavo i pedoni. Ognuno di loro aveva espressioni diverse. A me le espressioni di tutti sembrano più pesanti di prima del 2021. Negli ultimi anni sono accadute molte cose potenti, ma io sono così piccolo e indifeso di fronte a queste cose. So solo dipingere un po’ e voglio prolungare ildivertimento che provo nel gioco e trasmettere questa sensazione attraverso i miei lavori.
Una delle cose che vedo sempre di più fare agli artisti cinesi in occidente è “occidentalizzarsi” anche nelle pratiche artistiche, tu come la vedi?
Hai scelto l’Italia come luogo dove crescere artisticamente e studiare, qual è il tuo percorso?
Come sta la pittura contemporanea secondo il tuo punto di vista?
Come nasce in genere un lavoro di Wei Chao?
Nel tuo ruolo di artista quale pensi sia il tuo dovere nei confronti della società?
Essere una persona che non causa “disastri” alla società.
Qual è a tuo avviso l’attuale stato di salute dell’arte contemporanea?
Molto attivo, ma anche un po’ letargico: è come se avesse il raffreddore.
LINKS
- Quattro mostre da Pinault (ma io ve ne racconto una e mezza) - Aprile 10, 2026
- Facce sul muro. Chi guarda i manifesti elettorali? - Aprile 3, 2026
- Lezione veneziana sulla leggerezza degli studi d’artista - Marzo 13, 2026




