Sara Zanin: a Testaccio la nuova sede della galleria z20

Siamo ormai vicinissimi all’inaugurazione della nuova sede della galleria romana z2o. Abbiamo intervistato Sara Zanin, la padrona di casa, che dal centro, a due passi da Piazza Navona, in Via della Vetrina 21 – dopo il primo trasloco dallo spazio vicino al Colosseo – si sposta nuovamente, stavolta in uno dei quartieri romani più autentici e dal cuore popolare in assoluto, Testaccio. Ci troviamo in Via Alessandro Volta 34 in uno spazio dl sapore industriale. Per l’inaugurazione, la mostra collettiva Contrappunti continuerà anche nello spazio project in via Baccio Pontelli 16, zona Aventino. Abbiamo intervistato la gallerista Sara Zanin per farci raccontare la sua scelta.

Dopo Monitor anche Sara Zanin si sposta, questa volta non lontano dal centro, a Testaccio, proprio vicino allo spazio project. Perché questa scelta?

Sicuramente lintento è quello di cercare uno scambio culturale con quartieri storici romani, come San Lorenzo e Testaccio, noti per la loro autenticità e vivacità artistica. Il centro storico sta subendo una trasformazione senza sosta negli ultimi anni. Le vecchie botteghe di artigiani, orefici e antiquari hanno lasciato il posto a negozi di souvenir e fast food…oramai trovare una trattoria romana al centro è molto raro e i ristoranti sono quasi tutti attira-turisti.

z2o Sara Zanin, via Alessandro Volta 34, ph. Roberto Apa
Cosa ti attrae di Testaccio?

Testaccio attrae per il suo mix unico di storia, cultura, enogastronomia e vita sociale, offrendo un’esperienza romana vera, lontana dalle rotte turistiche più battute.

Una delle caratteristiche che mi affascina ovviamente è la storia del quartiere. Qui, sorgeva un importante porto fluviale nell’antica Roma e Monte Testaccio, colle artificiale composto da frammenti di antiche anfore di terracotta, conserva, ancora oggi, perfettamente, la testimonianza dellintensa attività commerciale e, di conseguenza, degli scambi tra culture diverse che si svolgevano in questa zona.

Forse, la cosa che mi attrae maggiormente di Testaccio è che il quartiere ha ancora un forte senso di comunità.

Passeggiando nelle piazze e nei mercati di zona, ci si rende conto di come le famiglie del quartiere spesso vivano qui da generazioni. Inoltre, tutti si conoscono tra loro. Questo aspetto contribuisce a creare un’atmosfera accogliente e familiare.

Da quando sono iniziati i lavori di ristrutturazione della galleria, mica stupita il continuo interesse dimostrato dalle persone curiose della nuova attività, pronte ad avere uno scambio ed entusiaste dell’apertura della prima galleria darte nel loro quartiere.

A Testaccio esistono già importanti realtà dellarte contemporanee come il Mattatoio e la Fondazione Giuliani, con i quali spero di attivare iniziative e creare delle sinergie.

Si apre con una grande collettiva, una sorta di mossa sicura e di gesto “benaugurale”. Come sarà la prossima programmazione, in cosa differisce rispetto a prima?

La mostra di apertura della nuova sede è un omaggio a tutti gli artisti che hanno contribuito alla crescita della galleria. Il titolo della mostra Contrappunti prende spunto dalla musica: il Contrappunto è una tecnica compositiva che mette in relazione due o più linee melodiche indipendenti ma armonicamente interdipendenti. La mostra, infatti, mira a porre in dialogo opere d’arte diverse, mostrando come possano coesistere armoniosamente, pur mantenendo la loro unicità.

Dopo questa prima mostra, ripartirà la programmazione tradizionale con le personali di Michele Tocca, Beatrice Pediconi e Tomoe Hikita.

Fabrizio Prevedello, Senza Titolo (30), 2009, Courtsey Artist & z2o Sara Zanin
Quali sono le caratteristiche del nuovo spazio che reputi più stimolanti per le mostre future?

Lo spazio è stato progettato dallo studio Bevilacqua Architects con lintento di valorizzare e preservare le opere darte. Tutto è stato studiato nei minimi particolari: le luci, i pavimenti e i soffitti hanno un loro carattere ben preciso, rendono la galleria affascinante e unica nel suo genere.
Sicuramente, questo stimolerà molto gli artisti che si troveranno a dialogare con uno spazio non banale, assolutamente flessibile e stimolante per la creazione e la presentazione di mostre site specific.

Hai in mente di lanciare nuovi format, di aumentare la partecipazione alle fiere internazionali o vuoi concentrarti più sul territorio romano?

Uno dei miei obiettivi è instaurare collaborazioni con istituzioni culturali, scuole, università e organizzazioni locali per portare progetti congiunti, ampliando l’impatto delle iniziative. Organizzare eventi, workshop e attività educative che coinvolgano la comunità locale può creare un legame più forte tra lo spazio espositivo e i cittadini, promuovendo la partecipazione culturale attiva.
Contemporaneamente punteremo ad essere attivi anche per quanto riguarda la partecipazione a fiere d’arte internazionali: ad aprile saremo a Miart, a maggio ad Arco Lisbona.
Penso che le fiere offrano un’occasione importante per lo scambio culturale e permettano di aumentare la propria la visibilità, oltre a facilitare la costruzione di una rete professionale con galleristi, artisti e collezionisti.

Ci saranno ulteriori novità?

L’apertura di questa nuova galleria rappresenta non solo un nuovo capitolo per noi ma anche per il panorama artistico della città. Stiamo pianificando una serie di iniziative innovative che speriamo possano arricchire l’esperienza del nostro pubblico e offrire nuove opportunità agli artisti. Tra queste, intendiamo introdurre un programma di residenze artistiche, nello spazio z2o project, che permetterà agli artisti di lavorare a stretto contatto con la comunità locale, attingendo ispirazione dall’unicità del nostro contesto urbano e culturale. Infine, oltre alla partecipazione a fiere internazionali, stiamo valutando collaborazioni con gallerie e istituzioni artistiche di tutto il mondo per creare scambi e dialoghi che arricchiscano la nostra offerta e quella dei nostri partner. La nostra ambizione è quella di diventare un punto di riferimento nel panorama dell’arte contemporanea, non solo localmente ma anche a livello internazionale.

LINKS
Giorgia Basili
Torna in alto