ARTEPARCO, il progetto di arte pubblica che valorizza il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Al via la settima edizione del progetto che ha l’obiettivo di arricchire il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise con interventi permanenti di arte contemporanea

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un grande ritorno all’arte pubblica, che sempre più “occupa” piazze, giardini, parchi e boschi per raggiungere il pubblico fuori dai luoghi espositivi tradizionali. Anche famosi e invidiatissimi luoghi di turismo estivo e invernale sono diventati mete da segnare già all’inizio dell’anno in calendario per gli addetti ai lavori del mondo dell’arte e del design. Basti pensare alla famosa fiera Nomad, che d’inverno porta il meglio del design nella rinomata Sankt Moritz e d’estate nella paparazzatissima Capri; oppure alla più ricercata Biennale Gherdëina, che dal 2008 invita artisti di fama internazionale a mettersi alla prova nel cuore della Val Gardena.

Eventi come questi si propongono più come delle passeggiate all’aria aperta – o, per meglio dire, come una caccia al tesoro con tanto di mappa per non perdersi – alla scoperta di installazioni site-specifics spesso disseminate lungo vie e sentieri. Tra gli appuntamenti estivi di questo genere, da pochi giorni ha preso il via nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise la settima edizione di un’iniziativa straordinaria che sta trasformando il paesaggio naturale in un museo a cielo aperto. Si tratta di ARTEPARCO, un progetto ideato dall’imprenditore e comunicatore abruzzese Paride Vitale che fonde arte contemporanea e natura in un’esperienza immersiva unica, dove le opere d’arte dialogano armoniosamente con l’ambiente circostante.

ARTEPARCO 2019_Matteo Fato - Specchi Angelici_ph Piero Calvarese

Questo progetto, che dal 2018 coinvolge artisti di fama nazionale e internazionale, mira infatti a creare un itinerario artistico che si snoda tra i sentieri e le aree più suggestive del Parco. Ogni opera è pensata e realizzata in modo da integrarsi perfettamente con il contesto naturale, rispettando l’ambiente e sottolineando la bellezza di questi magnifici paesaggi montani.

Arrivando da Pescasseroli, infatti, e attraversando i sentieri C1 e C2 è possibile trovare le installazioni di artisti dalla diversa cifra stilistica che, nel corso degli anni, si sono confrontati con questa incontaminata ambientazione: dal cuore in legno di betulla del designer Marcantonio alle cornici installate nelle Foreste Vetuste di Matteo Fato, dalla gigantesca mano intagliata nel legno da Alessandro Pavone al Radicorno in ceramica bianca realizzato da Sissi, dall’installazione dedicata all’infanzia di Valerio Berruti fino ai totem di Accademia di Aracne.

ARTEPARCO 2022_Valerio Berruti - Liberi tutti_ph Luca Parrisse

megx (1984) è invece l’artista visiva invitata per l’edizione di quest’anno, il cui lavoro vede sempre protagonista il bosco in una costante riflessione intorno al rapporto tra uomo e natura. Conosciuta per le sue opere effimere e biodegradabili in argilla e paglia, per ARTEPARCO l’artista si confronta per la prima volta con un’opera permanente, intitolata Rinascita. L’opera, realizzata in terracotta, rappresenta una figura dalle sembianze femminili che emerge dal tronco di un albero morto. Il corpo in legno e i “rami-umani” che si innalzano verso il cielo rappresentano una primavera simbolica, un richiamo alla ciclicità della vita e al continuo rinnovamento che la natura stressa ci insegna.

La conoscenza delle foreste vetuste del Parco, dove i faggi secolari hanno avuto la possibilità di crescere e morire naturalmente, è stata la mia ispirazione. Questa condizione è stata resa possibile, non solo da eventi, storici o casuali, ma anche dalla creazione del Parco e dalla tutela dell’uomo, racconta megx. Questo esempio di collaborazione mi ha illuminato, nell’osservare un albero morto ho subito avuto una visione della sua rinascita attraverso l’arte.

ARTEPARCO 2024_Rinascita di megx_ph DMG Comunicazione

Passeggiare tra le opere, scoprire angoli nascosti del Parco e lasciarsi ispirare dalla creatività degli artisti diventa così un viaggio rasserenante, che arricchisce il visitatore. In un mondo sempre più urbanizzato e frenetico, ARTEPARCO rappresenta un’oasi di bellezza e tranquillità, dove il tempo sembra rallentare e l’arte diventa un mezzo per riconnettersi con la natura e con sé stessi.

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Francesca De Pra
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