Finalmente un valido motivo per andare a Mestre: la nuova Emeroteca dell’Arte

A Mestre c’è un nuovo centro per l’arte e la cultura contemporanea, un progetto ambizioso che porta la produzione artistica nel cuore della città. E se Mestre, da tempo considerata di serie B rispetto a Venezia, diventasse davvero un punto di riferimento per il contemporaneo?

Chi vive a Venezia sa che uno degli obiettivi principali di questa amministrazione comunale è quello di valorizzare e di dare un nuovo rilancio culturale a Mestre, che non è mai stata al centro della scena artistica nazionale. Se l’idea del Sindaco Brugnaro di spostare la mostra del Cinema dal Lido a Piazza Ferretto probabilmente rimarrà solo un sogno nel cassetto, dello stesso non si può dire della riattivazione dell’ex Emeroteca, da oggi restituita con una nuova attrattiva veste alla cittadinanza.
La nuova Emeroteca dell’Arte, frutto di una collaborazione tra il Comune di Venezia, la Fondazione Musei Civici di Venezia e la Fondazione Bevilacqua La Masa, rappresenta senza dubbio un centro innovativo che porta la produzione artistica nel cuore della città, con 13 atelier d’artista e un caffè letterario, in uno spazio totalmente rinnovato e rigenerato.

Caffè Letterario - Mezzanino

UNO SPAZIO PER TUTTI

Entrare nell’Emeroteca è una piacevole sorpresa. Oltre agli spazi accoglienti del caffè letterario che occupano il piano terra e l’ammezzato, sono sicuramente i piani superiori a lasciare incantati. 13 stanze, suddivise su due piani, sono infatti interamente dedicate alla comunità artistica: sono spazi di vita quotidiana, luoghi di confronto diretto con colleghi, critici, con il mondo dell’arte e con la cittadinanza.
Per l’anno 2024/2025 un unico curatore, Antonio Grulli, seguirà i 13 artisti al lavoro, 10 dei quali sono stati selezionati attraverso il bando pubblico di Fondazione Bevilacqua La Masa, con la quale Fondazione Musei Civici di Venezia ha stretto un accordo di collaborazione per l’assegnazione degli studi d’artista a giovani fra i 18 e i 30 anni che abbiano intrapreso un percorso formativo in Veneto; altre due residenze sono state poi assegnate agli artisti tra i partecipanti al concorso Artefici del Nostro Tempo e un’altra come premio per il Premio Mestre di Pittura.

Artisti in residenza

GLI ARTISTI IN RESIDENZA

Il punto di forza di questo spazio sono le porte aperte degli atelier, che invitano i visitatori a entrare nello spazio di lavoro di ciascun artista, vederli creare e dialogare con loro. Per questo primo anno, gli artisti selezionati si confronteranno con diversi medium, dalla pittura alla fotografia, fino ai video: Nina Baietta, Carola Cappellari, Marco Cavazzin, Benedetta Cocco, Cecilia Cocco, José Victor De Castro Negreiros, Lucca Indigo Domenico De Clario-Davis, Matteo Giardiello, Nikko Mundacruz, Beatrice Mika Sakaki, Sabrina Zuccato e i due collettivi, Zeroscena e İKİ MORTS.
L’Emeroteca dell’Arte è un laboratorio dove la creatività può esprimersi liberamente, come nel caso particolare della ricerca vocale di Nina Baietta. La sua pratica artistica, che vede le sue radici nella musica improvvisata e contemporanea, si muove all’interno del concetto di segno linguistico, indagando una personale decostruzione e ricostruzione di un vocabolario di segni sonori ed emotivi.

Artisti in residenza

PERCHÉ UNA CODA SULLA FACCIATA DELL’EMEROTECA

Impossibile non notare la coda installata sulla facciata del palazzo. Si tratta della grande installazione Lion’s Tail di Claes Oldenburg con Coosje van Bruggen, uno dei più vitali innovatori della scultura contemporanea, maestro della Pop Art, la cui visione ha influenzato la ricerca di molti altri della sua generazione continuando ad ispirare, ancora oggi, i giovani artisti. Un’opera intrinsecamente legata a Venezia, protagonista della storica esposizione Claes Oldenburg, Coosje van Bruggen al Museo Correr di Venezia del 1999, curata da Germano Celant e diventata parte del patrimonio della Fondazione Musei Civici, che torna oggi a “invadere” lo spazio pubblico, avvicinandosi alla gente.

Lion’s Tail

IL CAFFÈ LETTERARIO

Un nuovo punto di ritrovo per la città è anche il Caffè Letterario, uno spazio aggregativo pensato per essere luogo di incontro per lettori, artisti, studenti e famiglie. Arricchito da pubblicazioni, cataloghi, riviste a disposizione dei lettori, il Caffè è il luogo ideale per ospitare appuntamenti realizzati in collaborazione con istituzioni internazionali, realtà culturali e associazioni. Gli eventi hanno già preso il via: i prossimi, che vedranno un ciclo di colazioni con autrici, sono in programma sabato 14 dicembre alle 10:30 con Sabrine El Mayel (Je Suis Sabrine); sabato 18 e 25 gennaio alle 10.30 rispettivamente con Giorgia Sallusti e Sabrina Zuccato.

Con la nuova Emeroteca dell’Arte, la città si pone all’avanguardia nella diffusione della conoscenza artistica, offrendo uno spazio innovativo e inclusivo che promette di diventare un punto di riferimento non solo per il Veneto, ma per l’intero panorama culturale italiano.

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Francesca De Pra
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