La prossima edizione sarà un omaggio a Robert Rauschenberg in occasione del centenario della nascita e vedrà la partecipazione di 179 gallerie provenienti da 30 paesi e 5 continenti. Fuori fiera, numerose iniziative si uniscono alle celebrazioni dell’artista americano.
Sarà un omaggio al grande Robert Rauschenberg la prossima edizione di miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano che si terrà all’Allianz MiCo dal 4 al 6 aprile 2025. Intitolata among friends, che richiama il titolo della retrospettiva che il MoMa gli ha dedicato nel 2017, la kermesse vuole essere un faro per approfondire i principi alla base del lavoro di Rauschenberg: l’apertura al mondo, l’interdisciplinarietà, l’impegno per il dialogo e la collaborazione. La 29esima edizione della fiera si pone quindi l’obiettivo di mettere a sistema la forte rete di relazioni costruita negli anni, consolidando il proprio ruolo di riferimento nel contesto fieristico e culturale internazionale.
TRE SEZIONI PER 179 GALLERIE
Sotto la direzione artistica di Nicola Ricciardi, miart vedrà tra le 179 gallerie partecipanti nuovi ingressi internazionali come Ben Brown Fine Arts, Sadie Coles HQ, MASSIMODECARLO, Meyer Riegger, Victoria Miro, ed Esther Schipper.
Established, Emergent, Portal saranno le tre sezioni della fiera che presenteranno importanti ritorni e significative prime volte. In particolare, Established sarà arricchita da Timescape, il percorso tematico che porterà all’attenzione del pubblico opere realizzate in epoche sempre più distanti nel tempo rispetto all’offerta cronologica della fiera. Attraverso vere e proprie micro-esposizioni dedicate alla prima metà del Novecento, infatti, le gallerie partecipanti metteranno in dialogo i grandi maestri della storia dell’arte con opere contemporanee.
Attilia Fattori Franchini curerà invece il settore Emergent, che promuoverà le generazioni più giovani di artisti attraverso 25 gallerie provenienti da tutto il mondo, dalla Gran Bretagna al Canada, dall’Australia al Messico.
Infine Portal, curata per la prima volta da Alessio Antoniolli, Direttore di Triangle Network a Londra e curatore della Fondazione Memmo a Roma, proporrà sei progetti monografici che rompono i confini tra discipline, tempo e spazio.
I PREMI DI MIART 2025
Confermato il ricco carnet di premi pensati per la fiera, a partire dal Fondo di Acquisizione di Fondazione Fiera Milano dal valore di 100mila euro, destinato a opere d’arte che andranno a
implementare la collezione di Fondazione Fiera Milano.
Decima edizione poi per il Premio Herno, che assegnerà 10mila euro per il miglior progetto espositivo, e il Premio LCA Studio Legale per Emergent, che stanzierà 4mila euro per la migliore galleria emergente.
Giungono alla terza edizione invece il Premio Orbital Cultura – Nexi Group, l’unico esclusivamente dedicato alla fotografia, e il Premio Matteo Visconti di Modrone, per un valore di 10mila euro, assegnato ad un artista che potrà realizzare la sua opera in Fonderia Artistica Battaglia.
Confermata inoltre la SZ Sugar miart commission, che darà la possibilità alle gallerie partecipanti di far interpretare ai propri artisti Musica per una fine di Ennio Morricone.
Infine si ricordando il Premio Rotary Club Milano Brera per l’Arte Contemporanea e Giovani Artisti che prevede l’acquisizione di un’opera di un artista emergente o mid-career da donare al Museo del Novecento di Milano, e il Premio Massimo Giorgetti che assegnerà un premio del valore di 5mila euro a giovani artisti all’inizio della propria carriera.
I PROGETTI SPECIALI
A sostegno del sistema arte, miart ha inoltre rinnovato partnership strategiche come quella con il brand MSGM, che commissionerà ad un artista un’opera site-specific per rendere unico e d’impatto l’ingresso della fiera. Maison Ruinart, a conferma del suo impegno nel mondo dell’arte e della sostenibilità, presenterà invece un inedito progetto artistico della serie Conversations with Nature all’interno della VIP Lounge Ruinart.
Significativa sarà inoltre la nuova collaborazione con la Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, che avrà uno spazio dedicato a promuovere i diversi progetti a sostegno di artisti e creativi italiani, sia in Italia sia all’estero.
L’OMAGGIO A RAUSCHENBERG IN CITTÀ
Among friends vedrà inoltre una serie di iniziative che coinvolgeranno tutta la città, a sostegno del forte legame che la fiera ha instaurato con il tessuto culturale milanese.
Hanno già preso il via a novembre e continueranno fino a fine marzo i talks among friends, un programma di conversazioni attorno all’arte e all’amicizia nato dalla collaborazione con cinque tra le più importanti istituzioni milanesi come Fondazione Prada, Museo del Novecento, PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Pirelli HangarBicocca e Triennale Milano.
Grazie alla partnership con Intesa Sanpaolo, durante i giorni di fiera sarà possibile ammirare, nell’area lounge del Gruppo e nel caveau delle Gallerie d’Italia di Piazza della Scala, una significativa selezione di capolavori di Rauschenberg provenienti dalla Collezione Agrati.
Inserito anche nel programma della Milano Art Week (1-6 aprile), il Museo del Novecento ospiterà Rauschenberg e il Novecento, a cura di Gianfranco Maraniello e Nicola Ricciardi con Viviana Bertanzetti, un progetto espositivo che vuole creare un ponte tra le opere dell’artista americano e alcuni dei più significativi capolavori ospitati all’interno delle collezioni del Museo. La mostra metterà quindi in dialogo otto opere realizzate tra gli Anni Settanta e Ottanta da Rauschenberg con le esperienze di artisti appartenenti ai principali movimenti che hanno scandito il Novecento italiano, dal Futurismo all’Arte Povera.
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