Formafantasma dà nuova vita agli scarti dell’industria elettronica al Negozio Olivetti

A Venezia, nella storica cornice del Negozio Olivetti, il duo Formafantasma presenta The Shape of Things to Come, aperta al pubblico fino al 28 settembre 2025. La mostra vuole essere una riflessione sull’impatto dei rifiuti tecnologici, sull’obsolescenza programmata e sul ruolo del design del futuro.

La riflessione che il duo di designer, architetti e artisti Formafantasma porta nella storica cornice del negozio Olivetti a Venezia, in occasione della 19. Biennale Internazionale di Architettura, è quanto mai attuale. Curata da Bartolomeo Pietromarchi, la mostra Formafantasma. The Shape of Things to Come (fino al 28 settembre) presenta infatti alcuni arredi di design progettati e realizzati dal duo riciclando parti di macchinari elettronici obsoleti, che assumono così una nuova funzione e nuove forme, portando alla luce il tema dei rifiuti tecnologici.

IL PROGETTO AL NEGOZIO OLIVETTI

Il progetto trae origine da Ore Streams, una ricerca avviata nel 2017 da Formafantasma sul riciclo degli scarti dell’industria elettronica. Attraverso una serie di oggetti, video documentaristici e animazioni 3D – che dialogano perfettamente con le iconiche macchine Olivetti conservate come pezzi da museo – la mostra si concentra sull’obsolescenza programmata, evidenziando come molti prodotti tecnologici siano progettati per avere una vita utile limitata, alimentando così una cultura del consumo rapido e dello spreco.
Questo fenomeno si contrappone alla filosofia progettuale di Olivetti, che ha invece sempre promosso la qualità, la durabilità e il valore culturale degli oggetti.

Ph. Marco Cappelletti Studio

FORMAFANTASMA IN DIALOGO CON CARLO SCARPA

Il negozio, ripensato da Carlo Scarpa nel 1957 e affidato in concessione al FAI da Generali Italia nel 2011, diventa così il luogo ideale per riflettere su questa dicotomia, testimoniando una visione alternativa in cui il design è pensato per resistere nel tempo.
“Credo che il progetto metta in scena una tensione davvero interessante tra il contenuto e il contenitore della mostra – racconta il curatore Bartolomeo Pietromarchi – Da un lato, abbiamo la logica effimera dell’obsolescenza programmata che è il concept sul quale i Formafantasma hanno sviluppato il progetto per questa mostra e, dall’altro, l’architettura di Scarpa e i prodotti Olivetti, che condividono una stessa filosofia su durabilità, estetica e valore sociale attraverso materiali e soluzioni progettuali pensati per resistere al tempo”.

Ph. Marco Cappelletti Studio

LA VISIONE PER IL DESIGN DEL FUTURO

Il titolo della mostra si ispira al celebre romanzo di fantascienza dello scrittore britannico Herbert George Wells (1866-1946): pubblicato nel 1933, si struttura con il racconto di una storia ambientata nel futuro che si conclude nel 2106 e che anticipa in modo epifanico tematiche di estrema contemporaneità. Formafantasma propone quindi una visione per il design del futuro in cui riciclo, impatto ambientale e sociale, durabilità e gestione delle risorse sono elementi centrali e non più trascurabili. Quello in mostra al negozio Olivetti è un progetto che mira quindi a sensibilizzare il pubblico sull’idea che l’industria elettronica non sia un’entità astratta o immateriale confinata nel cloud, ma una filiera concreta e altamente impattante, con effetti tangibili sull’ambiente.

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Francesca De Pra
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