La Toscana e i grandi nomi dell’arte contemporanea: il progetto Arte all’Arte dell’Associazione Arte Continua e la cittadinanza onoraria a Mimmo Paladino, raccontano un nuovo modo di vivere i territori, tra paesaggio, comunità e visioni future. Ce ne parla Alessio Vigni in una nuova puntata della sua rubrica SUPER FRESH.
Sono nato in Toscana, ma per molti anni ho vissuto altrove, tra altre regioni italiane e diversi Paesi europei. La mia città di origine è un piccolo borgo toscano, uno di quelli con il centro storico arroccato in alto, gran parte delle mura ancora intatte e le nuove costruzioni che si estendono intorno, ai piedi del colle. Si chiama Colle di Val d’Elsa e si trova vicino a San Gimignano e Poggibonsi, luoghi in cui, a partire dagli anni Novanta, l’Associazione Arte Continua ha promosso il progetto Arte all’Arte, con l’obiettivo di trasformare i comuni della provincia di Siena e Firenze in un distretto artistico agro-ambientale.
Ciascuna delle dieci edizioni di Arte all’Arte ha portato alla realizzazione di interventi nello spazio pubblico firmati da artisti internazionali, opere nate dall’analisi dei luoghi e dal dialogo con le comunità che li abitano. Negli anni, ho scoperto queste opere attraversando le varie città, e ogni volta si sono rivelate come epifanie improvvise. Per chi, come noi, è cresciuto in queste piccole realtà, l’abitudine è sempre stata quella di doversi spostare per vedere i capolavori dei grandi artisti. Quando, invece, opere di questo calibro arrivano in questi luoghi, si tratta di qualcosa di profondamente inaspettato.
Si tratta di opere di artisti del calibro di Sol LeWitt, Mimmo Paladino, Kiki Smith, Ilya Kabakov, Marisa Merz, Cai Tuo–Qing, Tobias Rehberger, Carsten Höller, Anish Kapoor, Alberto Garutti e molti altri. Opere che venivano installate con progetti curati da figure internazionali di riferimento come: Laura Cherubini, Antonello Colonna, Giacinto Di Pietrantonio, Elio Grazioli, Hou Hanru, Florian Matzner, Davide Paolini, Roberto Pinto, James Putnam, Pier Luigi Tazzi, Vicente Todolì, Angela Vettese.
POGGIBONSI CONFERISCE LA CITTADINANZA ONORARIA A MIMMO PALADINO
Lo scorso 7 e 8 giugno, a Poggibonsi, abbiamo avuto l’opportunità di vivere due giornate all’insegna dell’arte, in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria a Mimmo Paladino. L’iniziativa si inserisce nel progetto Le Città del Futuro, promosso dall’Associazione Arte Continua.
A venticinque anni dalla donazione de I dormienti, opera permanente realizzata da Paladino per il progetto Arte all’Arte, si è voluto rendere omaggio a un artista che ha segnato profondamente il legame tra arte contemporanea e territorio. L’opera, installata presso la Fonte delle Fate di Poggibonsi — un luogo magico per i cittadini, noto anche per essere il punto in cui si consumano i primi baci tra giovani innamorati — è accompagnata da una colonna sonora originale composta da Brian Eno.
I dormienti fu realizzata nel 1998 in occasione della terza edizione di Arte all’Arte e donata al Comune nel 2000, trasformando Poggibonsi in un punto di riferimento per l’arte contemporanea nel cuore della Toscana. In omaggio a questo rapporto duraturo, nella Sala Quadri del Comune saranno esposte, fino al 1° novembre 2025, quattro tele inedite di Paladino: Tropico, Pompei è casa – Il mandarino meraviglioso, Pioggia e Achab. All’interno del Cassero della Fortezza di Poggio Imperiale sarà invece visibile la stessa scultura installata nel 1998: Senza titolo, una fusione in ferro.
Paladino era tornato in queste zone già nel 2023, in occasione della sua mostra presso UMoCA – Under Museum of Contemporary Art, con la proiezione in anteprima del suo film La Divina Cometa al Cinema Garibaldi, che è stata riproposta anche in queste due giornate.
LE CITTA’ DEL FUTURO SECONDO L’ASSOCIAZIONE ARTE CONTINUA
Le Città del Futuro è un progetto che nasce come un percorso attraverso cui l’Associazione Arte Continua immagina nuovi scenari urbani, portando — grazie allo sguardo e alle opere di artisti della scena internazionale come Antony Gormley, Loris Cecchini, Per Barclay, Giovanni Ozzola, Carsten Höller, Leandro Erlich e molti altri — foreste e campagne dentro le città. L’obiettivo è quello di aprire la strada, in collaborazione con artisti, architetti, imprenditori e pubbliche amministrazioni, a un’idea di città più sostenibile e a misura d’uomo.
In questo contesto, per tutto il mese di maggio e giugno, ha preso vita un nuovo spazio nel cuore di Poggibonsi, lungo la via maestra: un centro dedicato alla didattica dell’arte, nato dalla sinergia tra quattro associazioni del territorio — Arte Continua, Culture Attive (San Gimignano), Ottovolante (Poggibonsi) e LaGorà (Colle di Val d’Elsa). Un progetto che prosegue il lavoro avviato lo scorso anno e che ha portato nelle scuole e tra i cittadini attività educative sull’arte e sul valore delle opere donate nell’ambito di Arte all’Arte.
L’ARTE CONTEMPORANEA LONTANA DAI CENTRI URBANI CHE SI FA SERVIZIO PUBBLICO
Questi momenti e queste progettualità dimostrano che l’arte contemporanea può nascere e vivere anche lontano dai grandi centri urbani. Certo, si tratta spesso di territori meno facilmente raggiungibili, in cui non è sempre semplice spiegare cosa sia l’arte contemporanea a chi ci abita, ma è proprio in questi contesti che l’arte diventa un servizio essenziale. Un raro servizio pubblico. Un esempio di ciò che l’arte contemporanea dovrebbe essere: un bene comune, accessibile, libero, per tutti.
Viva progetti come questo. Viva Arte all’Arte!
E, come direbbe Mario Cristiani, presidente dell’Associazione Arte Continua: “Happy Birthday!”
LINK
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