5 mostre da non perdere a Venezia quest’estate

Una selezione di cinque imperdibili mostre tra arte contemporanea e fotografia, tra centro storico e l’isola di San Giorgio Maggiore, perfette per chi ha in programma una tappa in laguna nell’estate 2025

Per chi ha in programma una visita a Venezia durante l’estate, non mancano le proposte per gli amanti dell’arte contemporanea e della fotografia. Cinque tra le sedi più iconiche della città lagunare — Palazzo Grassi, Punta della Dogana, Fondazione Prada, Le Stanze della Fotografia e Fondazione Querini Stampalia — ospitano mostre imperdibili che spaziano dalla scultura all’arte concettuale, passando per installazioni immersive e ritratti fotografici. Ecco una mini-guida alle esposizioni da non perdere.

TATIANA TROUVÉ A PALAZZO GRASSI

La prima grande retrospettiva italiana dell’artista franco-italiana Tatiana Trouvé trasforma i tre piani di Palazzo Grassi in un viaggio tra sculture, disegni e installazioni site-specific.
La strana vita delle cose, curata da Caroline Bourgeois e James Lingwood e aperta fino al 4 gennaio, è un viaggio tra sogno e memoria, dove oggetti quotidiani diventano presenze poetiche e la materia si carica di memoria, sensualità e disorientamento. Il percorso espositivo invita lo spettatore a lasciarsi disorientare, a percorrere un sentiero dove ogni oggetto è un indizio, ogni materiale una traccia, ogni opera una porta verso un altrove.

Tatiana Trouvé​, Le voyage vertical, from the series Les dessouvenus, 2022, Pinault Collection; Untitled, from the series Les dessouvenus, 2024, Collection of the artist, courtesy Gagosian © Tatiana Trouvé, by SIAE 2025. Installation view, “Tatiana Trouvé. The strange Life of Things”, 2025, Palazzo Grassi, Venezia. Ph. Marco Cappelletti and Giuseppe Miotto / Marco Cappelletti Studio © Palazzo Grassi, Pinault Collection

THOMAS SCHÜTTE A PUNTA DELLA DOGANA

Thomas Schütte è uno dei più influenti scultori tedeschi contemporanei e a Punta della Dogana porta una vasta selezione di opere che spaziano da monumentali statue bronzee a disegni ironici e incisivi. Genealogies, curata da Camille Morineau e Jean-Marie Gallais, offre una profonda riflessione sulla figura umana, caricaturale, talvolta maltrattata, ma sempre commovente, presentata attraverso l’argilla, la cera, la ceramica, il vetro, l’acciaio o il bronzo, nelle figure intere o nelle teste di personaggi, sempre in relazione con il disegno e il ritratto in due dimensioni.

Thomas Schütte, Glass: You No. 24, 2018, Pinault Collection; Glass: Me No. 33, 2018, collection of the artist; Fleurs pour M. Duchamp, 2002, collection of the artist. Installation view, “Thomas Schütte. Genealogies”, 2025, Punta della Dogana, Venezia. Ph. Marco Cappelletti © Palazzo Grassi - Pinault Collection © Thomas Schütte, by SIAE 2025

I DIAGRAMMI DI REM KOOLHAAS A FONDAZIONE PRADA

Per questa stagione espositiva, Ca’ Corner della Regina ospita DIAGRAMS, un progetto espositivo concepito dallo studio AMO/OMA di Rem Koolhaas. La mostra esplora il potere dei diagrammi come strumenti di comunicazione visiva, analizzando come la rappresentazione grafica dei dati possa influenzare la comprensione e la percezione del mondo contemporaneo.

Diagrams-A-Project-by-AMO_OMA, Fondazione Prada Venezia, Ph. Marco Cappelletti. Courtesy Fondazione Prada

ROBERT MAPPLETHORPE A LE STANZE DELLA FOTOGRAFIA

L’isola di San Giorgio Maggiore è senza dubbio una delle tappe obbligatorie per gli appassionati di fotografia. Fino al 6 gennaio, protagonista è Robert Mapplethorpe, maestro della fotografia del XX secolo, che mette in dialogo i suoi celebri ritratti con la tradizione classica. Se è vero che Mapplethorpe ha sempre avuto un piede saldo nella provocazione e l’altro nella perfezione formale, questa mostra sceglie invece di porre l’accento la sua ossessione per la classicità: un’idea di bellezza sospesa tra Apollineo e Dionisiaco, tra marmo e carne, tra icona e desiderio.

Installation view, ph. Matteo De Fina

JOHN BALDESSARI ALLA FONDAZIONE QUERINI STAMPALIA

È all’artista californiano John Baldessari, tra più influenti dell’arte concettuale, che la Fondazione Querini Stampalia dedica il suo nuovo capitolo sotto la direzione di Cristiana Collu. La mostra No Stone Unturned-– Conceptual Photography esplora il linguaggio dell’immagine ed è incentrata su un momento cruciale, alla fine degli anni Sessanta, quando la fotografia divenne il fulcro della pratica concettuale di Baldessari.

John Baldessari. No Stone Unturned – Conceptual Photography. Un progetto di Cristiana Collu. Con la collaborazione di Estate of John Baldessari, John Baldessari Family Foundation and Sprüth Magers. Photo credits: Adriano Mura. Courtesy: Fondazione Querini Stampalia, Venezia
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Francesca De Pra
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