Una selezione di cinque imperdibili mostre tra arte contemporanea e fotografia, tra centro storico e l’isola di San Giorgio Maggiore, perfette per chi ha in programma una tappa in laguna nell’estate 2025
Per chi ha in programma una visita a Venezia durante l’estate, non mancano le proposte per gli amanti dell’arte contemporanea e della fotografia. Cinque tra le sedi più iconiche della città lagunare — Palazzo Grassi, Punta della Dogana, Fondazione Prada, Le Stanze della Fotografia e Fondazione Querini Stampalia — ospitano mostre imperdibili che spaziano dalla scultura all’arte concettuale, passando per installazioni immersive e ritratti fotografici. Ecco una mini-guida alle esposizioni da non perdere.
TATIANA TROUVÉ A PALAZZO GRASSI
La prima grande retrospettiva italiana dell’artista franco-italiana Tatiana Trouvé trasforma i tre piani di Palazzo Grassi in un viaggio tra sculture, disegni e installazioni site-specific.
La strana vita delle cose, curata da Caroline Bourgeois e James Lingwood e aperta fino al 4 gennaio, è un viaggio tra sogno e memoria, dove oggetti quotidiani diventano presenze poetiche e la materia si carica di memoria, sensualità e disorientamento. Il percorso espositivo invita lo spettatore a lasciarsi disorientare, a percorrere un sentiero dove ogni oggetto è un indizio, ogni materiale una traccia, ogni opera una porta verso un altrove.
THOMAS SCHÜTTE A PUNTA DELLA DOGANA
Thomas Schütte è uno dei più influenti scultori tedeschi contemporanei e a Punta della Dogana porta una vasta selezione di opere che spaziano da monumentali statue bronzee a disegni ironici e incisivi. Genealogies, curata da Camille Morineau e Jean-Marie Gallais, offre una profonda riflessione sulla figura umana, caricaturale, talvolta maltrattata, ma sempre commovente, presentata attraverso l’argilla, la cera, la ceramica, il vetro, l’acciaio o il bronzo, nelle figure intere o nelle teste di personaggi, sempre in relazione con il disegno e il ritratto in due dimensioni.
I DIAGRAMMI DI REM KOOLHAAS A FONDAZIONE PRADA
Per questa stagione espositiva, Ca’ Corner della Regina ospita DIAGRAMS, un progetto espositivo concepito dallo studio AMO/OMA di Rem Koolhaas. La mostra esplora il potere dei diagrammi come strumenti di comunicazione visiva, analizzando come la rappresentazione grafica dei dati possa influenzare la comprensione e la percezione del mondo contemporaneo.
ROBERT MAPPLETHORPE A LE STANZE DELLA FOTOGRAFIA
L’isola di San Giorgio Maggiore è senza dubbio una delle tappe obbligatorie per gli appassionati di fotografia. Fino al 6 gennaio, protagonista è Robert Mapplethorpe, maestro della fotografia del XX secolo, che mette in dialogo i suoi celebri ritratti con la tradizione classica. Se è vero che Mapplethorpe ha sempre avuto un piede saldo nella provocazione e l’altro nella perfezione formale, questa mostra sceglie invece di porre l’accento la sua ossessione per la classicità: un’idea di bellezza sospesa tra Apollineo e Dionisiaco, tra marmo e carne, tra icona e desiderio.
JOHN BALDESSARI ALLA FONDAZIONE QUERINI STAMPALIA
È all’artista californiano John Baldessari, tra più influenti dell’arte concettuale, che la Fondazione Querini Stampalia dedica il suo nuovo capitolo sotto la direzione di Cristiana Collu. La mostra No Stone Unturned-– Conceptual Photography esplora il linguaggio dell’immagine ed è incentrata su un momento cruciale, alla fine degli anni Sessanta, quando la fotografia divenne il fulcro della pratica concettuale di Baldessari.
LINK
- https://www.pinaultcollection.com/palazzograssi/it/tatiana-trouve-la-strana-vita-delle-cose
- https://www.pinaultcollection.com/palazzograssi/it/thomas-schutte-genealogies
- https://www.fondazioneprada.org/project/diagrams/
- https://lestanzedellafotografia.it/it/mostre/mostre-in-corso/robert-mapplethorpe-le-forme-del-classico
- https://www.querinistampalia.org/it/mostre-eventi/john-baldessari-no-stone-unturned-conceptual-photography/
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