Tra le colline di Montalcino, la famiglia Frescobaldi rinnova la tradizione del mecenatismo con il progetto Artisti per Frescobaldi, dove l’arte contemporanea dialoga con la cultura del vino e il paesaggio toscano.
Sono sempre in ritardo, è un mio difetto. Chi mi conosce lo sa. Sono troppo ottimista nelle mie capacità e nella gestione del mio tempo. Anche questa mattina sono partito da casa con la mia auto appena quindici minuti prima dell’orario di ritrovo, senza considerare che, anche senza traffico, mi sarebbero serviti dieci minuti per il luogo dell’appuntamento e che avrei dovuto pure cercare parcheggio. Sono quasi arrivato nei pressi dell’hotel di Firenze, dove un transfer aspetta noi giornalisti per portarci alla preview di un evento che si svolgerà a Montalcino, terra di vino.
Giro per le vie del centro, ma il parcheggio non si trova. Mi suona il telefono: è Ilaria, la responsabile del viaggio stampa di quella mattina. Le rispondo e mento dicendole che ho già parcheggiato. Sono già tutti arrivati e stanno aspettando solo me. Siamo alle solite.
La fortuna mi assiste: faccio un parcheggio al limite della legalità e, alle 8:45 esatte (orario previsto per la partenza), ho il piede sul gradino del transfer. Di corsa, ma anche questa volta ce l’ho fatta.
Si parte. Questi mini pullman mi riportano sempre a una condizione studentesca, a quella sensazione di gita scolastica. Mi piace. Il viaggio dura poco più di due ore e il tempo scorre veloce mentre chiacchieriamo tra di noi.
Intorno alle 11:30 arriviamo a CastelGiocondo, una delle tenute della grande famiglia Frescobaldi. Questo antico borgo, immerso nel paesaggio incontaminato del territorio di Montalcino, domina i vigneti della tenuta, i boschi secolari e la ricca macchia mediterranea. Poco distante si trova la celebre cittadina medievale conosciuta in tutto il mondo per il Brunello, uno dei più importanti vini rossi d’Italia, prodotto proprio in questa prestigiosa regione vitivinicola.
Queste linee armoniose del paesaggio – una cartolina perfetta della Toscana – hanno ispirato artisti fin dall’epoca rinascimentale. Non è un caso, infatti, che negli spazi della cantina, del vigneto e del castello, dal 2012 la famiglia Frescobaldi ha ideato un progetto per invitare artisti contemporanei a creare o collocare opere in tutta la splendida tenuta. Il progetto, ideato da Tiziana Frescobaldi e curato da Ludovico Pratesi, da oltre dieci anni mette in dialogo l’arte contemporanea con la storia, il paesaggio e la cultura produttiva del vino.
Ed è proprio lei, Tiziana Frescobaldi, ad accoglierci e a raccontarci qualcosa in più: “L’obiettivo del progetto, fin dal suo concepimento nel 2012, è dar vita a una collezione di arte contemporanea ispirata alla Tenuta CastelGiocondo e, più in generale, al mondo del vino e alla storia della mia famiglia”.
Per l’ultima edizione le artiste coinvolte sono state due.
Il lavoro scultoreo di Giulia Cenci che esplora l’intersezione tra naturale e artificiale, tra umano e tecnologico, dando forma a un’estetica che si inserisce nel contesto del post-Antropocene. Attraverso la tecnica del calco, l’artista assembla oggetti, ingranaggi e frammenti di corpi umani e animali, generando composizioni complesse e ibride, sospese tra realtà organica e meccanica. La scultura Small Flower, realizzata per CastelGiocondo, interpreta la funzione del palo che sostiene il filare nella vigna: attorno ad esso si avvolge una creatura nata dalla fusione tra mondo animale e vegetale.
La seconda artista coinvolta è Sunmin Park, che offre una rappresentazione stratificata del proprio rapporto con la tenuta, intesa sia come luogo di produzione e lavorazione del vino, sia come paesaggio naturale e topos ambientale. Nel video Pale Pink Universe, lo spettatore è guidato in un percorso visivo che si apre con un ambiente liquido e si trasforma via via in presenze floreali, fino all’apparizione di un acino. La colonna sonora, composta per l’occasione da Bojan Vuletić, lascia infine spazio alla voce dell’artista, che recita un poema del poeta medievale Dino Frescobaldi (1271-1316).
L’installazione include anche la scultura in bronzo Bouquet Giocondo D01 (2025), di ispirazione floreale, che richiama le decorazioni in stile Art Nouveau del castello. Un’opera che unisce l’essenzialità della rappresentazione tipica dell’arte coreana con le suggestioni delle avanguardie storiche, in una sintesi capace di restituire la magia dello scorrere del tempo nei cicli trasformativi della natura.
Completa l’esperienza di tutte le residenza, e quindi anche di quella delle due artiste appena citate, la creazione di un’etichetta d’artista per una serie limitata di magnum di Brunello di Montalcino, espressione concreta del dialogo tra arte contemporanea e cultura del vino.
Ho trovato questo progetto particolarmente interessante perché ha la capacità di offrire una riflessione sul mecenatismo nell’epoca delle imprese globali e della cultura diffusa. Partendo dalla secolare esperienza della famiglia Frescobaldi che, nella Firenze del Rinascimento, sosteneva artisti come Brunelleschi e Donatello, ci mostra come per loro il legame tra arte e impresa abbia assunto forme diverse nel tempo, senza mai smettere di generare valore.
Oggi, in una società attraversata da mutamenti rapidi e nuove sensibilità, la committenza artistica non è più solo un gesto di prestigio: diventa investimento culturale, responsabilità sociale, ma anche costruzione di identità condivise.
È stata proprio questa visione che oltre alle residenze ha posto le basi anche per la nascita del Premio Artisti per Frescobaldi, appuntamento biennale ospitato nei meravigliosi scenari naturali della Tenuta CastelGiocondo a Montalcino.
Dal 2012 al 2021 si sono svolte cinque edizioni del premio, ognuna delle quali ha visto la partecipazione di tre artisti. Ciascuno è stato invitato a realizzare un’opera in grado di cogliere l’essenza di CastelGiocondo, restituendo una visione unica e creativa del legame tra cultura, territorio e vino. Oggi, la collezione conta circa venti artisti esposti, dando vita a una nuova forma di fruizione di una collezione privata.
Ho voluto dare spazio a questo progetto qui su SUPER FRESH non solo perché la stessa collezione è visitabile gratuitamente, prenotandosi su www.artistiperfrescobaldi.it, ma anche perché rappresenta un nuovo modello di investimento utile al mondo dell’arte contemporanea, capace di fungere da esempio per altri settori.
Analizzando i dati dei portali specializzati, si scopre che tra il 2022 e il 2024 il 77% delle cantine italiane ha investito in enoturismo e, per circa un terzo di esse, l’accoglienza (degustazioni, visite tematiche, eventi culturali) è diventata una mossa strategica che in alcuni casi ha inciso fino al 60% sul profitto aziendale. In pratica, l’arte in cantina non solo aumenta la visibilità del marchio – ampliando il pubblico dagli appassionati di vino a quello dell’arte e del design – ma incrementa anche il valore patrimoniale dell’azienda. Allora perché non ampliare questo esempio anche ad altri settori?
A conclusione della giornata di visita, dopo un ottimo pranzo e una degustazione di almeno cinque bottiglie della tenuta, non posso che affermare che l’organizzazione, la precisione e la cura di questo progetto in tutte le sue forme rendono la Collezione Artisti per Frescobaldi uno degli esempi più interessanti di nuovo mecenatismo.
Vi invito ad andare: per godervi una giornata di buon cibo e, per chi lo desidera, anche un pernottamento all’interno di una vera cartolina toscana.
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