Nasce bocal, un nuovo spazio di soglia nella Roma francese

bocal è il nuovo spazio non profit dei Pii Stabilimenti della Francia a Roma dedicato all’arte contemporanea. Inaugurato con “Preziosa”, il progetto mette in dialogo creazione, patrimonio storico e tradizione, restituendoli a una dimensione viva e presente.

Nel centro storico di Roma, dove la densità del patrimonio rischia talvolta di trasformarsi in immobilità, bocal nasce come uno spazio di attraversamento. Non un white cube neutro, ma un luogo pensato per accogliere pratiche artistiche capaci di entrare in risonanza con la storia, con l’architettura e con una dimensione simbolica ancora attiva.

Il progetto è promosso dai Pii Stabilimenti della Francia a Roma, istituzione secolare posta sotto l’autorità dell’Ambasciata di Francia presso la Santa Sede, che da secoli intreccia accoglienza, solidarietà e promozione culturale. bocal rappresenta oggi un’estensione naturale di questa missione, declinata nel linguaggio dell’arte contemporanea.

bocal, installation view Preziosa Alix Boillot Mercedes Klausner, ph Eleonora Cerri Pecorella

LA VISIONE DI FRA RENAUD ESCANDE: ARTE COME TRADIZIONE VIVENTE

Alla base di bocal c’è una visione netta e dichiaratamente anti-nostalgica del rapporto tra Chiesa, arte e contemporaneità. Per Fra Renaud Escande, frate domenicano e filosofo, il punto di partenza è chiaro: «La Chiesa deve vivere adesso. Se vive adesso, è aperta, e per me l’apertura è una definizione della fede». Un’affermazione che rifiuta l’idea di un’istituzione ripiegata sul passato e che individua nell’arte uno strumento privilegiato per misurarsi con il presente.

Escande mette in guardia dal rischio di una tradizione cristallizzata: “Se la Chiesa si concentra sul passato, pensa con nostalgia, è finita”. Da qui nasce la necessità di scommettere sul proprio tempo, accettando che l’arte – come la fede – parli sempre la lingua della sua epoca. Citando Hegel, il frate ricorda che “l’opera d’arte dice sempre qualcosa del suo tempo”, e che sottrarsi a questo confronto significa rinunciare a comprendere il mondo in cui viviamo.

La sua idea di tradizione è tutt’altro che conservativa. “Accogliere il passato per capire il presente e aprirsi al futuro”: è in questa tensione che, per Escande, il patrimonio resta vivo. Ridurlo a oggetto museale significherebbe limitarsi a custodire, senza trasmettere. Non a caso afferma che l’esperienza dell’arte non ha storia: ogni incontro con un’opera è sempre un’esperienza assolutamente contemporanea, indipendentemente dalla sua epoca.

bocal nasce proprio da questa convinzione: fare dei Pii Stabilimenti un luogo di accoglienza per la creazione contemporanea, in continuità con una tradizione che non guarda indietro, ma si apre al futuro attraverso l’arte.

bocal, Mercedes Klausner, ph Eleonora Cerri Pecorella

DALLE CHIESE A BOCAL: UN ECOSISTEMA E UNO SPAZIO PER IL CONTEMPORANEO

Negli ultimi anni, questa visione ha preso forma attraverso una serie di commissioni e progetti site-specific: dal reliquiario di Abdelkader Benchamma per la chiesa dei Santi Andrea e Claudio dei Borgognoni, alla Via Crucis di Pierre Buraglio per Trinità dei Monti, fino alla futura installazione di Jean-Michel Othoniel in dialogo con i Caravaggio della Cappella Contarelli e alla Missa Iubilaea composta da Samir Amarouch per il Giubileo 2025.

bocal si inserisce in questa traiettoria, ma con una funzione specifica: essere uno spazio dedicato interamente alla creazione contemporanea, aperto ad artiste e artisti francesi e internazionali, emergenti e affermati, chiamati a sviluppare progetti concepiti in relazione diretta con il luogo.

LA MOSTRA PREZIOSA: DUE ARTISTE TRA ACQUA, FRAGILITÀ E TRASFORMAZIONE

Bocal inaugura la propria attività con Preziosa (20 novembre 2025 – 20 febbraio 2026), doppia personale di Alix Boillot e Mercedes Klausner, a cura di Isabella Vitale. La mostra nasce da un lungo processo di ascolto e di affinità elettive tra le due artiste, incontrate dalla curatrice durante i loro periodi di residenza a Roma – Boillot a Villa Medici, Klausner allo Studio Wicar.

Il nucleo della mostra è l’acqua, intesa come principio vitale e simbolico, capace di unire le due ricerche pur nella diversità dei linguaggi. Nel lavoro di Alix Boillot, l’acqua si lega al corpo, alla voce e al gesto performativo: dal video Grace, realizzato durante la sua residenza a Villa Medici, a L’Éternité (collier), opera nata da una performance in cui le lacrime della performer si cristallizzano, trasformando l’emozione in materia.

La ricerca di Mercedes Klausner si concentra invece sulla traccia e sulla memoria. In La maison de l’aqueduc, l’artista rielabora i graffiti incisi negli anni Settanta sulle baracche sorte lungo l’Acquedotto Felice, interrogando ciò che resiste all’oblio attraverso disegno, fotografia e installazione.

Attraverso Boillot e Klausner, Preziosa afferma una preziosità non materiale, ma relazionale: ciò che è fragile, attraversato dal tempo e proprio per questo carico di senso.

bocal, Alix Boillot, ph Eleonora Cerri Pecorella

DIALOGO DI SENSIBILITÀ E CURATELA COME ACCOMPAGNAMENTO

La direzione artistica di bocal è affidata a Isabella Vitale, storica dell’arte e curatrice che concepisce Preziosa come il risultato di un processo lento e condiviso, nato da incontri, risonanze e affinità. Nel suo testo curatoriale, Vitale racconta come il progetto abbia preso forma quasi in silenzio, attraverso percorsi che hanno iniziato a intrecciarsi prima ancora di diventare un’idea compiuta.

L’incontro con Boillot e Klausner ha rivelato fin da subito una postura comune nel modo di guardare il mondo, pur nella diversità dei linguaggi. Un dialogo che si è naturalmente intrecciato con la visione di Fra Renaud Escande, dando origine a una triangolazione di sguardi e sensibilità. In questa prospettiva, la curatela si configura come un atto di ascolto e di accompagnamento, in cui bocal si afferma come spazio di relazione più che come semplice contenitore espositivo.

BOCAL, UNO SPAZIO APERTO AL FUTURO

Il nome stesso bocal – contenitore trasparente, strumento per concentrare la luce, ventre in cui le cose accadono – restituisce la vocazione del progetto: rendere visibile ciò che spesso resta ai margini.

In una città come Roma, bocal rappresenta un segnale chiaro e necessario: il patrimonio non è un’eredità da cristallizzare, ma un terreno vivo da attraversare. Attraverso l’arte contemporanea, i Pii Stabilimenti della Francia a Roma riaffermano una tradizione che continua a generare senso nel presente, aprendosi con consapevolezza al futuro.

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Alessandro Mancini
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